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Le ragioni della Santa Inquisizione e la grandezza di San Domenico

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Ciò che scrive Longo in questo volume è l’esatta negazione delle dottrine ambigue ed erronee del Vaticano II. Le parole del celebre avvocato sbugiardano fin dalla base le falsità del liberalismo religioso, dell’ecumenismo indifferentista e le assurdità propalate dagli stessi che, col solito metodo del colpo al cerchio, colpo alla botte, lo hanno «beatificato».
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TITOLO: Le ragioni della Santa Inquisizione e la grandezza di San Domenico

SOTTOTITOLO: Ovvero: San Domenico e l’Inquisizione al Tribunale della Ragione e della Storia

AUTORE: Avv. Bartolo Longo

PRESENTAZIONE:

"Perché scrivete voi? - mi si domanda. Dopo tanti libri dotti inefficacemente scritti? O per chi vi accingete a scrivere, se il mondo non vi legge, o pur leggendovi non muterà opinione? Perché io scrivo? Per rendere testimonianza alla verità.

Le testimonianze della verità perdurano nei secoli, trionfano del tempo divoratore che tutto copre di oblio, e del tarlo che tutto rode. Perché esse si elevano purificate dalla sfera dei vizi del secolo ed incontaminate dal tocco delle passioni dell’uomo.

Per chi io mi accingo a scrivere? - mi domandate ancora. Scrivo per coloro che stanno tuttora incerti se Domenico di Guzman sia veramente Santo oppur no. Per la gioventù, che facilmente è sedotta da nuove dottrine. Per gli uomini di mondo, affinché non siano così proclivi a porgere orecchio a favole o dicerie contrarie alla storia scevra di passioni, e ai dettami della retta ragione, né così facili a concedere ai loro figliuoli balìa di leggeri romanzi e d’ogni specie libri, né siano così condiscendenti, o indifferenti, di condurre le proprie figliuole a quelle rappresentazioni teatrali, dove con raffinamento di arte satanica e con le seducenti attrattive della musica e del ballo si pongono in contraffazione e in abominio i Ministri del Signore e le cose sante.

Per chi io scrivo? Oh! Amo la Patria, amo gli amici, i miei concittadini, i giovani, i peccatori come me. Per il vero bene, dunque, per la felicità di essi io scrivo, segnatamente per coloro che furono nella mia gioventù miei compagni nell’errore, affinché dalla bocca del loro fratello ravveduto ascoltino le parole di verità, che tanto più sono efficaci, quanto più vengono dal cuore. E porrò ogni studio e fatica a mostrar loro la verità e difenderla con poderosissime armi temprate ai monumenti che non ingannano, ed ai fasti veridici della umanità che non corrompono. E in poche pagine mi verrà dimostrato luminosamente chi sia veramente questo Domenico di Guzman tanto esecrato dal nostro secolo, e che cosa sia questo Sant’Ufficio, o terribile Tribunale dell’Inquisizione.

Ai dotti ed ai maestri rivolgo poi una parola. [...] Se alcun di voi ha scoperto una nuova stella, che era forse intraveduta o, meglio, indovinata, nell’immenso firmamento smaltato di migliaia di globi rutilanti; esige a tutta ragione, che tutti i giornali e le gazzette del mondo parlino di lui e della sua scoperta; e noi tutti ad altro non dobbiamo attendere, di altro non possiamo pensare, che della sua ritrovata stella. E si formano circoli, e si stampano encomi, e si apprestano banchetti. Bene: e noi ragionevolmente aderiamo al plauso universale dovuto ai progressi dell’ingegno umano, che è fattura di Dio, atto a scoprir tanto le verità morali e le scientifiche, quanto le naturali e le fisiche.

[...] Ma se io discopro ai vostri intelletti un lembo della Storia dell’umanità sepolta nell’oblio, e vi presento sotto gli occhi la figura di quegli eroi che furono, ancor palpitanti di vita e di attualità, e ve li discopro come benefattori della società; non ho io forse modesto dritto che rispettiate almeno i miei eroi e i loro monumenti, come io rispetto i vostri nomi e le vostre scoperte? O forse non si può essere grande maestro in Italia senza accusare i Papi e senza calunniare i Santi alla coscienza innocente di giovani scolari? Smettete, di grazia, per poco i vostri pregiudizi contro il Santo di Guzman e contro i Domenicani, e con l’animo retto e libero da prevenzioni, intento solo alla ricerca della verità, sostenete di leggere sino al termine questo libro. E mi sia dato sperare almeno, in premio delle mie fatiche, che al fin della lettura il vostro nobile animo, fatto per apprendere la verità, onorar la verità, ed insegnar la verità, pronunzierà con più rispetto il nome di Domenico Guzman, e forse si assocerà con me a difenderne la fama ed imitarne le virtù". [dalla Introduzione dell'Autore]

INDICE:

Nota delle Edizioni Radio Spada

p. 9

Introduzione

p. 13

Parte I – San Domenico

p. 23

Capo I. Le tre accuse

p. 23

Capo II. Chi era mai Domenico di Guzman

p. 24

Capo III. Il secolo dodicesimo.
S. Bernardo e Arnaldo da Brescia

p. 25

Capo IV. Pietro Valdo, Martin Lutero
e S. Domenico

p. 32

Capo V. Si smentisce la prima accusa
con argomenti degli stessi protestanti
e dei razionalisti

p. 37

Capo VI. Si smentisce la prima accusa
con le storie e coi documenti
contemporanei a S. Domenico

p. 42

Capo VII. Seconda accusa: Domenico Guzman autore della terribile
Inquisizione

p. 65

Capo VIII. Terza accusa con beffardo sprezzo: «Domenico Guzman inventava
il Rosario»

p. 79

Capo IX. Si prova la verità delle precedenti narrazioni con documenti tratti
dall’archeologia, dalla storia, dall’autorità della Chiesa e dalla tradizione

p. 93

Capo X. Apostolici viaggi per la Francia, per l’Italia e per la Spagna; note proprie
del suo apostolato, dolcezza pace e
misericordia

p. 120

Parte II – L’inquisizione

p. 153

Capo I. Le due accuse

p. 153

Capo II. Prima accusa: I Domenicani e l’Inquisizione si oppongono alla libertà
di pensiero, alla libertà di coscienza e alla libertà dei culti

p. 154

Capo III. Si svela la tanto tenebrosa
procedura del Tribunale d’Inquisizione

p. 177

Capo IV. I Cattolici sono sempre intolleranti. Il Cattolicesimo suona intolleranza

p. 187

Capo V. Segue la prima accusa

p. 195

Capo VI. L’Inquisizione ed il Galilei

p. 203

Capo VII. La strage degli Ugonotti

p. 214

Capo VIII. La terribile Inquisizione
di Spagna

p. 224

Capo IX. Seconda Accusa - I Domenicani Inquisitori responsabili degli eccessi dell’Inquisizione di Spagna

p. 242

Appendice I – Estratti dal Discorso di Pio XII ai membri del Tribunale della Sacra Rota Romana

p. 261

Appendice II – Il caso Galilei raccontato in breve dal card. Hergenröther

p. 263

© 2025 Fondazione Pascendi ETS - Edizioni Radio Spada

ISBN 9791281613188

Pagine 266 formato A5

PREZZO: € 23 + spese di spedizione

 

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